sabato 7 novembre 2009

ESSERE SAZIATI

Tribunale di Caltanissetta, lunedì 9 Novembre, ore 10 del mattino, il Ministro Alfano si reca in visita presso il Tribunale di Caltanissetta ed, a seguire, dal Sindaco della città. Giorno non facile per chiunque per districarsi da impegni e lavoro, ma giorno importante per chi ha fame di Verità e Giustizia. Chi segue il blog è a conoscenza della battaglia condotta da Salvatore Borsellino affinché venga fatta piena luce e chiarezza sulle circostante che portarono all'omicidio del fratello e degli agenti della scorta. Tutta la classe politica, di destra e di sinistra presente in Parlamento, ad eccezione dell'Idv, ha fatto e continua a fare "orecchie da mercante" su questo tema e sulle domande che vengono poste in merito. Mancino non ricorda, Violante ricorda vagamente, Ayala è stato frainteso e gentaglia come Gasparri si permette di dire che Salvatore Borsellino era disistimato dal fratello: conseguente e logica la querela per l'esponente del Pdl.
Lunedì rappresenteremo il cosiddetto "Popolo delle Agende Rosse" e saremo affiancati nella protesta (civile e pacifica) degli esternalizzati del Tribunale di Caltanissetta che, come ormai accade frequentemente, lavorano e non percepiscono lo stipendio da mesi a causa dei vari passaggi che avvengono tra il Ministero ed il lavoratore finale: agenzie e subagenzie che, evidentemente, non fanno arrivare il dovuto a chi svolge un lavoro certosino e molto importante all'interno del nostro Palazzo di Giustizia.
Le parole ed i documenti di Ciancimino fanno paura ad Angelino ?..... allora qualcosa non va, non ci vuole molto a capirlo. In un paese che avesse una classe politica trasparente e senza "scheletri negli armadi", i cittadini avrebbero già avuto le risposte alle domande poste: in Italia i nostri politici quando vedono un'agenda che ricorda quella del Giudice ucciso scappano o, peggio ancora, insultano, le stesse vittime o i loro familiari.
Questo è il link che vi invito a mettere tra i vostri "preferiti" http://www.ilpopolodelleagenderosse.it/ e, rinnovandovi l'invito per lunedì mattina, vi auguro tanta "fame" di Verità e Giustizia perché più saremo e più possibilità avremo di essere saziati.

mercoledì 4 novembre 2009

SEGRETO DI STATO



"In sezione non si possono massacrare i detenuti ...... i detenuti si massacrano sotto"; questa è la frase che maggiormente colpisce in mezzo al discorso, registrato di nascosto, fatto tra poliziotti penitenziari del carcere di Teramo. Personalmente sono rimasto "scioccato" nel sentire, dalla viva voce dei protagonisti, quello che accade all'interno delle mura dei nostri Istituti penitenziari. Signori !!! i detenuti non si massacrano, non si toccano nemmeno con un dito ! purtroppo, però, il modo in cui si parla, in questo documento, di pene fisiche per i detenuti del carcere di Teramo da l'idea che tutto ciò sia consuetudine, quotidianeità. Saremo costretti a mettere videocamere e microfoni nascosti all'interno di tutte le carceri italiane ?... e chi lo farà ?.... chi controllerà ?..... siamo arrivati veramente ad una situazione di "delirio di democrazia", dove tutto è permesso a chi ha il potere (politico o secondino che sia) e dove nessuno, sembra, poter far nulla per invertire (o almeno rallentare) questo invernale meccanismo antidemocratico.

L'Italia è un paese alla deriva; un paese dove, in nome del "segreto di stato", non si procede nei confronti di un generale del Sismi e del suo vice che hanno fiancheggiato la Cia e collaborato ad un sequestro di persona: quello di Abu Omar. Sequestro con torture dove, nello stesso processo, sono stati condannati sia agenti Cia, sia agenti italiani ma da dove il generale Pollari ed il suo vice Mancini escono "puliti" grazie al "non luogo a procedere" in nome, appunto, del "segreto di stato". E quale sarà mai il segreto che immunizza il capo ed il vicecapo di un servizio segreto ? Si condannano gli agenti americani ed italiani mentre i loro capi italiani e coordinatori si porteranno nella tomba chissà quali segreti e soprattuto moriranno da uomini liberi.

Tutto ciò è "buio" ed inquietante.

domenica 1 novembre 2009

TUTTI SANTI

E no ! il buon Ciro non se ne può certamente uscire con un "crollo inspiegabile" ! sto parlando della sconfitta della Juventus di ieri sera, a Torino, con un 2 -0 che diventa 2 - 3. L'inspiegabilità (passatemi il termine) dell'evento può avercela il tifoso che, a qualche giorno dalla migliore prestazione stagionale (5 - 1 alla quotata Sampdoria), si trova in vantaggio di due gol in casa e poi vede la propria squadra sciogliersi come il ghiaccio al sole. Il buon Ciro può non avere una spiegazione a caldo, subito, a fine partita ma, a freddo, dovrà spiegare il tutto ed anche dettagliatamente; diversamente, se non riesce a cogliere i comportamenti dei suoi uomini, è giusto che si faccia da parte. Lo dico con grande dispiacere, per l'uomo e per l'allenatore, ma noi siamo la Juventus e lui stesso sa benissimo cosa significa.
Mi sembrava doveroso aprire il post domenicale dandovi la mia opinione sulle disavventure juventine di questi tempi ma mi sembra anche parecchio interessante l'appunto sui fatti politici: il ducetto ha detto, chiaro e tondo, che è sicuro che la Cassazione annullerà la condanna a Mills (perché mai dovrebbe farlo con una miriade di prove in mano ?!?!) ma che, comunque, se anche lui stesso fosse condannato (quindi non è poi così certo dell'assoluzione) non ha alcuna intenzione di dare le dimissioni; dovremo quindi rassegnarci ad avere un Presidente del Consiglio che, a pieno titolo, sarà pregiudicato con la "P" maiuscola; avremo, come dire, un Presidente "P2": Presidente Pregiudicato.
Due parole su Diana Blefari, brigatista rossa suicida in carcere. Condannata all'ergastolo la donna era ad evidente "rischio suicidio", infatti era in cura per sopravvenuti ed evidenti disturbi mentali. Sembra, dico sembra, che non ci siano state le adeguate cure ed attenzioni dovute ad una persona con questo tipo di problema e che, quindi, sia avvenuto qualcosa di "annunciato" ed evitabile. Fino a prova contraria la nostra Costituzione stabilisce che le carceri sono strutture si di detenzione ma anche di recupero e, comunque, di rispetto per la persona umana. Non è giusto morire in carcere: una volta perché massacrati di botte, un'altra perché abbandonati.
Chiudo con i complimenti vivissimi alle nostre forze dell'ordine che, tra i ieri ed oggi, hanno catturato due pericolosi latitanti appartenenti ad un sanguinario clan della camorra partenopea. Questi complimenti, uniti all'augurio di continuare così, per fugare qualsiasi dubbio in chi può pensare che questo blog sia contro le persone in divisa: no ! il blog è contro gli assassini, i frustrati, i matti che uccidono gli innocenti; il blog è per la Costituzione, per la Legalità, per la Giustizia sempre e comunque e spesso lancia appelli proprio agli "uomini di Stato" per sollecitarli ad aiutare l'opera dei cittadini onesti. Il blog denuncia i continui tagli del Governo alle risorse per gli organi inquirenti in genere (dai tribunali alle questure, alle caserme), non si pensi, quindi, ci sia una posizione contro "per partito preso".
Fugati, spero, i dubbi di qualcuno concludo "gridando" e chiedendo GIUSTIZIA PER STEFANO !

sabato 31 ottobre 2009

OMERTA' DI STATO

Cucchi era il cognome di un centrocampista dell'Inter degli ottanta-novanta prematuramente scomparso, è il cognome di un noto radiocronista di "Tutto il calcio" e, la parola in se, viene utilizzata, con verbo all'infinito, per indicare la conquista di qualcuno/a o il cercare di portare sfiga ad una squadra di calcio poco amata........ cuccare appunto ! dall'altro ieri questo vocabolo, specie tra uomini in divisa della nostra "bella" Italia, potrà essere utilizzato anche per indicare qualcuno da pestare a sangue per passatempo, per noia o per frustrazione con la consapevolezza di finire impuniti o quasi. Speravo davvero di non dover più commentare fatti di questo tipo; speravo, ma sinceramente non ci credevo, di non dover più assistere ad omicidi di persone innocenti da parte di uomini che rappresentano lo Stato e la Legalità. Scorrendo i tg di questi giorni con le solite variopinte interviste si cerca di far venire fuori un'immagine del ragazzo ucciso per forza positiva e buona nonostante questi fosse stato fermato in possesso di sostante stupefacenti; si racconta la storia, si spiegano i problemi, si giustifica tutto o quasi; come se fosse importante o determinante che chi è stato crudelmente ammazzato debba essere stato necessariamente "un buono". In questo modo si svia l'attenzione dal vero problema. Nemmeno il peggiore ed efferato criminale può subire violenze fisiche e psicologiche negli istituti penitenziari o nelle caserme o nelle questure. La legge italiana non prevede pene diverse oltre alla detenzione. Uno spacciatore, buono o cattivo, non può essere ammazzato in carcere: questo è un omicidio bello e buono. Chi, come La Russa, di affretta a difendere l'operato dei carabinieri, fornisce un'immagine di viltà e di "fascismo latente" ormai dilagante in Italia. A chi si ostina a parlare di "mele marce" beh.... stavolta la goccia ha fatto traboccare il vaso: queste porcherie da parte di chi indossa una divisa sono diventate quasi una consuetudine. Agli assassini di Federico Aldrovandi hanno dato una condanna di tre anni e sei mesi per omicidio colposo: quattro bestie in divisa contro un ragazzo ammanettato.......... omicidio colposo, una vergogna immane. Individuare i responsabili, nel caso di Cucchi, sarà molto più difficile: il vile cameratismo che lega i "colleghi in divisa" è diffuso e radicato; non esistono più le coscienze personali ma vige ed ha la meglio qualcosa che somiglia molto all'omertà "mafiosa" della nostra Sicilia. Un innocente è stato ucciso in modo barbaro, efferato e disumano: gli uomini in divisa che ancora si identificano nella democrazia aiutino i magistrati, spero ce ne siano ancora.

mercoledì 28 ottobre 2009

TRANSESCORT

Povero Marrazzo ! nonostante il preavviso telefonico del "nanopremier" sul video che girava in cerca di un acquirente e che lo ritraeva in compagnia di un trans, l'ormai ex Governatore della regione Lazio è annegato nel suo stesso bicchiere d'acqua; nonostante avesse lui stesso, alcuni giorni prima dello "scandalo", confermato ai carabinieri che i quattro militari lo avevano ricattato per il video, è riuscito a complicare le cose negando tutto in prima battuta, ammettendo tutto in seguito, "ammalandosi" ed ora lasciando definitivamente la politica andando a chiudersi in un convento. Sarebbe stato sufficiente ammettere tutto da subito, farci su un paio di battute, gridare al complotto politico e rimanere saldamente al proprio posto ...... povero ma veramente povero Marrazzo.
Un altro che, nonostante qualcosa (in questo caso la "scarlattina"), ha trovato il modo ed il tempo di intervenire telefonicamente alla trasmissione "Ballarò" per proseguire nel suo insulto unilaterale verso i Giudici che fanno il loro dovere, è il "papypremier". Il ducetto di Arcore grida al complotto solo perché, anche in Appello, l'avvocato Mills è stato condannato con tanto di prove di ogni genere; questo, però, non basta e mister B. se ne sbatte altamente nonostante il fresco esempio del povero Marrazzo, dimessosi per molto molto meno. L'ex piduista ha accusato, stavolta, il tenero Floris di stare celebrando un processo televisivo nei suoi confronti; nemmeno trasmissioni moderatissime (fin troppo) come Ballarò sono più gradite al presidentino....... rimarrà solo Vespa ?
Il Pd ha incassato i suoi belli e buoni sei milioni di euro (!!) ed eletto il suo segretario: Bersani. Dei tre in corsa era quello la cui politica futura indicava delle alleanze, anche se ancora non è dato capire con chi (Udc o Idv ?). Si torna indietro quindi al centrosinistra aggregato in coalizione. Lo sketch di Corrado Guzzanti su Prodi (vedi post "IN BUONE MANI" del 13 Ottobre 2009) che aspetta il ritorno dell'Ulivo ai suoi piedi comincia a prendere le sembianze della futura realtà della sinistra ?
Chiudo il post congratulandomi con il Sindaco di Caltanissetta Campisi che, lunedì scorso, ha ricevuto un riconoscimento: aver avviato la sua "fresca" attività amministrativa in direzione della........... legalità ! Il premio è stato consegnato presso il "Parlamento della legalità" di Caltanissetta; i miei complimenti vivissimi vanno anche a coloro i quali hanno deciso l'assegnazione del riconoscimento nella speranza che ci abbiano indovinato visto che, in pochi mesi di lavoro, credo sia quantomeno prematura una tale assegnazione. Prendiamolo come un augurio per la città.

sabato 24 ottobre 2009

MA STIAMO SCHERZANDO ?


Rieccomi a voi dopo ben due giorni di silenzio. Capisco benissimo che stare senza i miei post è difficile e duro ma se non mi ritaglio il giusto tempo e la giusta serenità per sedermi al pc, le "minchiate" non mi vengono tanto bene :).
Ieri sono riuscito, finalmente, a vedere ed a parlare con il leader dei "Grillinisseni": già programmata riunione per Mercoledì 28; come detto nel post precedente verificherò intenzioni e programmi anche se, dalle prime due chiacchiere con Giancarlo, mi sembra siano tornati sulla "retta via" ed abbiano compreso certe scelte sbagliate in buona fede. Altre due comunicazioni che il blog vi lancia sono: appuntamento per domenica a Caltanissetta presso la Villa Cordova per poter usufruire del mercatino biologico (sperando che prima o poi smetta di piovere); prenotatevi, invece, il giorno di ferie per il 9 Novembre, quando farà visita, al tribunale di Caltanissetta, il Ministro Angelino Alfano. Pacificamente e con la civiltà che ci contraddistingue penso proprio che i nisseni dovranno accoglierlo come merita. Farà in tempo a venire ? i più ottimisti contano molto sulla "maretta" che al momento c'è all'interno del governo; nonostante l'informazione cerchi di minimizzare e di sviare l'attenzione, è evidentissimo che il ministro Tremonti si trova al centro di una disputa politico-territoriale (la Lega lo protegge e lo difende) che non fa presagire nulla di buono per l'esecutivo. Riuscirà il solito intervento di "Silvio medioman" a risolvere tutto ?
Solidarietà, infine, ai quattro sottoufficiali dei carabinieri arrestati dai colleghi del Ros per aver tentato di ricattare il presidente della regione Lazio Marrazzo. Con gli stipendi da fame che si ritrovano oggi le nostre forze dell'ordine e con la totale mancanza di risorse nelle questure e nelle caserme i quattro "fedelissimi dell'arma" hanno pensato che, se il Presidente del Consiglio va con le minorenni e le prostitute, non sarebbe stato male mettere in giro un video col Presidente della Regione Lazio che va a transessuali ! come dargli torto ?..... secondo me i quatto "padri di famiglia" avevano solo la necessità di arrotondare il misero stipendio e magari di mettere la benzina nelle macchine di servizio e poter quindi inseguire i malviventi ! perché pensare sempre male ?....... e poi per uno come Marrazzo cosa sono 80.000 euro ?
Chiudo con due sane risate sul simpaticissimo video dei "tafano broders" che celebra (si fa per dire) la clamorosa nascita di un bambino di colore da una coppia di nisseni di razza bianca. Un fatto che ha fatto il giro della città e dove, come al solito, da bocca a bocca, sono stati aggiunti particolari sempre nuovi e diversi ed il filo che divide verità e menzogna è diventato sottilissimo, quasi invisibile.

mercoledì 21 ottobre 2009

LA VERITA'


Sembra un film già visto: politici, imprenditori e professionisti campani scoperti, dalla Guardia di Finanza di Napoli, nella gestione malavitosa degli appalti pubblici. L'inchiesta, che ha portato anche a qualche arresto ed a svariate misure restrittive, coinvolge l'ex ministro Mastella e la sua "onesta e gentile" signora. Don Clemente è oggi parlamentare europeo nelle file del pdl mentre la sua signora svolge ancora il ruolo di presidente del consiglio regionale campano. Nelle stesse ore il cui il Parlamento Europero decideva che che in Italia non è a rischio la libertà di informazione, la Campania veniva sconvolta da un'inchiesta che comprendeva anche il suo uomo politico di spicco che nel frattempo si stava esprimendo in merito alla nostra libertà di informazione o meno. La coincidenza temporale dei due fatti dovrebbe fornirci motivi di riflessione profonda su coloro i quali abbiamo portato in Europa a rappresentarci. Per lo meno, sul caso campano, non dovremmo sentire parlare di "magistratura politicamente deviata" o roba simile.

Un film non visto invece è il fatto che, vuoi o non vuoi, il caso legato alla presunta (per me probabile) trattativa Stato-mafia nel periodo delle stragi, sia diventato anche "mediaticamente presente". In questo mi sento di dover ringraziare ed elogiare (da italiano) l'opera, il lavoro, l'insistenza di un grande uomo com Salvatore Borsellino; incurante di tutto e di tutti ha iniziato e prosegue una battaglia per la verità e per la giustizia che non conosce precedenti. Una battaglia senza armi e senza eccessi ma con l'esclusivo utilizzo di un unico strumento: la forza della verità. Sono importanti e determinanti, certamente, le rivelazioni di Ciancimino Junior ma la spinta del "Popolo delle agende rosse" è un elemento altrettanto fondamentale.

In entrambi i casi l'obiettivo è sempre lo stesso: la verità.

lunedì 19 ottobre 2009

CHI C'E' DI FARI ?


Non potendo certamente parlare di calcio, nonostante sia lunedì, visto che, per ovvie ragioni di "juventinità", dovrei stare qui a tediarvi sui problemi tattici della Juventus e sull'arbitraggio di Genoa-Inter che fino al 2 a 0 era stato scandalosamente favorevoli ai nerazzurri, scelgo oggi per il blog l'utilizzo dello stesso per puri interessi personali: come qualcuno di voi sa già, sono nuovamente tornato a Caltanissetta dopo l'esperienza lavorativa a Villagrazia di Carini per provare, finalmente, a fare il mio "solito lavoro" in proprio. In proprio ma insieme ad un mio vecchio caro amico che conosco da circa 30 anni (scuole elementari insieme) e col quale ho deciso di condividere quest'avventura. Il mio "solito lavoro" è quello che ho sempre svolto per conto di altri (prima a Caltanissetta e poi a Villagrazia appunto) e che consiste nella fornitura di arredamenti, attrezzature, accessoristica e materiale di consumo per ogni genere di attività commerciale; per capirci dai bar alle gelaterie, dai panifici alle pasticcerie, alle salumerie, macellerie, ristoranti, comunità ...... insomma, come uso dire io per abbreviare, per tutti tranne che per le parrucchierie. Per rassicurarvi posso dirvi che svolgo il mio lavoro di gran lunga meglio rispetto a come scrivo sul blog, quindi tranquilli; è un chiaro appello a tutti i miei lettori, visto che chi comincia qualcosa da zero ha bisogno dell'aiuto di tutti: per Caltanissetta, Enna, Agrigento e relative province potete fornirmi il vostro aiuto inviando una e-mail all'indirizzo riportato in basso a destra sul blog per eventuali segnalazioni di potenziali clienti; guardate il lato positivo della cosa: più avrò da lavorare e meno tempo per scrivere sul blog :)) Grazie in anticipo a tutti.
Seconda questione di carattere personale (ma non del tutto): essendo rientrato a Caltanissetta, mi piacerebbe tornare alla "politica attiva". Mi spiego meglio, prima che qualcuno pensi che mi voglio candidare a qualcosa :); vorrei reintegrarmi ai famigerati "Grillinisseni" dopo, ovviamente, aver sondato equilibri, alleanze cittadine, obiettivi e programmi. Per questa ragione cerco disperatamente Giancarlo Cancelleri !! ..... si, mi hanno detto, c'è facebook, ci sono i cellulari, visto che il fratello del "mio Sindaco" è difficilmente trovabile in giro per la città, almeno nei soliti posti. Dandovi, dunque, la notizia dell'annunciato (penso) ritorno alla democrazia diretta del blog (nella mia persona) uso questo strumento in attesa che Giancarlo torni "visibile" e mi faccia sapere qualcosa di politicamente valido :)))
Chiudo il post associandomi alle dichiarazioni di Gianfranco Fini in merito alle minacce pervenute qualche giorno fa attraverso una lettera al quotidiano "Il Riformista". Minacce rivolte allo stesso Fini, a Bossi ed al "nanopremier" da parte di un fantomatico gruppo dal nome altisonante: "Brigate rivoluzionarie per il comunismo". Sono d'accordo, appunto, col presidente della camera nel ritenere che si tratta del gesto di un mitomane "squilibrato ed ubriaco" (testuale) e, soprattutto, che non è necessario innescare, per una semplice lettera, chissà quale dibattito politico. Come dice lo stesso Fini, si lascino lavorare in pace gli organi inquirenti su un episodio che tale è e resta.

sabato 17 ottobre 2009

COMPLOTTO


A forza di sentirli parlare (i signori del pd e del pdl), mi capita di avere qualche istante di "assuefazione" e di sentirmi d'accordo con le loro tesi e le loro insistenti dichiarazioni. Il nano (uno a caso :)) continua a martellarci con le sue affermazioni contro i Giudici e contro la Giustizia in genere. Riforme, riforme, riforme...... non si sente dire altro: l'Italia ha bisogno di riforme, soprattutto in tema di Giustizia, ci dicono. I tribunali italiani avrebbero, invece, bisogno di risorse, risorse e risorse....... Sia a livello di "forza lavoro", sia a livello di strumenti , i tribunali italiani sono in grande difficoltà e con sempre meno possibilità di lavorare serenamente e con risultati. Ovviamente la proclamata riforma Costituzionale in tema di Giustizia non si occuperebbe certo di "rifocillare" un apparato allo stremo, ma punterebbe a fare degli organi giudicanti e dei suoi sistemi attuali, un "potere innocuo" nei confronti dei membri del Governo e dei Parlamentari in genere. Si tira fuori, addirittura, il tema dell'immunità parlamentare per evitare, dice sempre il nanopremier, che i Giudici sovvertano quanto deciso dal popolo: concetti primitivi e profondamente irrispettosi nei confronti della nostra Costituzione.
Quindi, riassumendo: i Giudici complottano, la Corte Costituzionale complotta insieme al Capo dello Stato, i Giornali e le televisioni complottano, l'opposizione (?) complotta e persino i giornali stranieri complottano contro di lui ! Il Times, per esempio, insiste col sostenere che il governo italiano ha pagato i Talebani per cercare di "mantenere la calma" e che gli Stati Uniti, al corrente del misfatto, avrebbero bacchettato l'Italia per il suo comportamento. Aldilà, ma veramente aldilà di ogni idea o ideologia politica, è pensabile che tutti i sopracitati si possano essere messi d'accordo per affossare il Governo italiano nella persona del suo nanopresidente ?
Dirsi perseguitato dai tribunali italiani per 20 anni di accuse e di processi avvenuti ad ogni suo atto signifcativo per la scalata politico-imprenditoriale, dalle Istituzioni di garanzia, dai giornali, da "qualche trasmissione" televisiva ed anche dalla stampa straniera è grottesco ed offensivo nei confronti degli italiani, che hanno grosse colpe per la loro innata passività politico-sociale, ma che, se viene "toccata" la Costituzione hanno dimostrato di saper decidere a tutela della stessa, come accaduto in occasione di altre proposte di modifica Costituzionale puntualmente bocciate.
Io stesso me la prendo spesso col popolo italiano (e quindi anche con me stesso !) che non si incazza a sufficienza contro questo sistema di potere politico-delinquenziale; lo giustifico in parte, però, se considero che il grosso dei voti presi dal pdl è in sud Italia; voti notoriamente "controllati" dalle varie mafie locali; ne consegue che molte persone esprimono il loro voto in funzione del controllo criminale del territorio che, stiamo scoprendo in questi giorni, potrebbe essere frutto di un accordo tra apparati delle Istituzioni e la mafia stessa; si, perché, se viene accertato che ci fu un patto tra Stato e mafia negli anni delle stragi (17 anni), si accerta che, forse, gli italiani (almeno quelli del sud) non avevano e non hanno molta scelta nel non esercitare il loro diritto di voto libero.
Se mettiamo insieme la nostra proverbiale passività ed il probabile patto Stato-mafia (che ha dato il controllo del sud a quest'ultima), il gioco è praticamente fatto: ha ragione il ducetto....è complotto !

giovedì 15 ottobre 2009

OMOFOBIA


E' certamente vero che con I "provvedimenti d'urgenza" non si è mai risolto granché; è questa la politica a cui siamo abituati, cioè quella dei provvedimenti definiti urgenti e che, in realtà, dovrebbero chiamarsi "in ritardo". Ogni qualvolta accade qualcosa di grave, in Italia, si è soliti "sfornare" decreti urgenti che contano di intervenire, sui fatti, in maniera immediata ma che, il più delle volte, finiscono per essere solamente delle "pubblicità" da parte del governo di turno non risolvendo poi proprio nulla. Nel caso specifico, oggi trattato, il provvedimento proposto, relativo ai continui e gravi atti di omofobia di questi giorni, avrebbe avuto, quantomeno, l'effetto di un "importante segnale" da parte della nostra classe politica, contro un fenomeno contro cui pochi si schierano fermamente. I provvedimenti urgenti non risolvono i problemi perché molti di questi problemi sono legati ad un fatto culturale del popolo italiano. La discriminazione verso gli omosessuali è radicatissima soprattutto nel sud anche se la maggior parte delle aggressioni avvenute di recente sono concentrati nella "moderna ed europea" capitale d'Italia: Roma. L'impressione che si ha è che l'opinione pubblica italiana (specchiandosi vicendevolmente nella classe politica che la rappresenta) abbia una sorta di......... tolleranza verso le aggressioni ed i pestaggi degli omosessuali. Quanto avvenuto ieri in Parlamento evidenzia che la nostra cultura è ancora indietro ed è, in buona parte, discriminatoria. Pdl e Udc hanno affossato il provvedimento che prevedeva l'inserimento dell'aggravante della discriminazione sessuale per le aggressioni personali. Si sono avute spaccature trasversali all'interno di entrambi gli schieramenti in Parlamento e, con grande "maestria politica", tutti tentano di spostare l'attenzione proprio su questo (parlando dei "Finiani" o della Binnetti del Pd), ma il risultato è che non ci sarà nessun provvedimento (e quindi nessun segnale politico) per combattere questi continui atti che definire primitivi è poco. La triste conseguenza si evince con chiarezza dalla dichiarazione del ministro delle "papi opportunità" Carfagna: "Mi farò garante di riparare all'errore commesso dal Partito Democratico, proponendo al Consiglio dei ministri un disegno di legge che preveda aggravanti per tutti i fattori discriminanti compresi quelli dell'età, della disabilità, dell'omosessualità e della transessualità". Per l'ex show girl è un errore inserire l'aggravante su tutte le discriminazioni ! ...... una appello "Mara, torna a Ballare ed a fare calendari per favore !"

L'Alto Commissariato dell'Onu per i diritti umani, intanto, sembra aver assunto, ormai, lo stesso ruolo che ha in Italia il Capo dello Stato: lanciare moniti e non essere in grado di imporre nulla. Così come per gli indegni respingimenti degli immigrati che arrivano nel nostro paese, anche sul tema in questione l'organo internazionale si è espresso molto negativamente facendo sapere che l'Italia ha sbagliato ad affossare la legge sull'omofobia e che è stato fatto "un passo indietro" da ogni punto di vista.